Sergey Brin: “La rete è in pericolo”. E se la minaccia venisse proprio dalla sua “setta” tutta al maschile?

La rivista Internazionale del 20 aprile scorso apre le sue pagine con un editoriale del direttore Giovanni De Mauro.

Viene ripreso un approfondimento di Emily Bell sul Guardian. Il tema centrale? Grossi pericoli per la rete aperta e libera.

Quello che fa riflettere è che l’allarmismo provenga addirittura dal fondatore di Google, Sergey Brin, uno dei probabili artefici, insieme alla sua élite di imprenditori ferocemente competitivi, proprio di questa “dittatura”, sicuramente poco “aperta” o “trasparente”.

Il fautore del “sogno” della libertà totale in rete, concessa dagli strumenti resi disponibili dallo sviluppo della tecnologia, ha paradossalmente creato una setta, composta (guardacaso) rigorosamente e solamente da uomini. Un gruppo tutto al maschile, chiuso assolutamente contrastante con gli ideali (a questo punto strumentalizzati), che Brin e Page avevano posto alla base della loro azienda.

In realtà Brin si scaglia contro Apple e Facebook che, secondo lui, starebbero minacciando fortemente le caratteristiche fondamentali di internet: libertà e trasparenza.

Se un pericolo per la rete aperta e libera esiste, è chiaro che anche Google abbia giocato e stia continuando a giocare un ruolo da assoluto protagonista, con i suoi uomini assetati di potere che continuano a prendere decisioni importanti per il web, con effetti non molto chiari e perlopiù sconosciuti agli utenti.

Ecco la reale minaccia per la rete libera.

Katie Jacobs Stanton e i “Giganti del web”

Avere famiglia e fare carriera? Si può. Katie Jacobs Stanton, sposata con 3 figli, ha veramente trovato il successo grazie al web e ai social network, da Yahoo a Google, passando per la Casa Bianca e approdando infine a Twitter. È la 56° donna più potente secondo la rivista Forbes.

Katie Jacobs StantonÈ ormai evidente come il web e le nuove tecnologie siano un settore favorevole alle donne e alla loro carriera.

Katie Jacobs Stanton è una donna che è professionalmente nata e cresciuta nel mondo del web e dei social network.

Figlia di un’infermiera e di un banchiere, si è laureata in Scienze Politiche al Rhodes College e ha successivamente frequentato un master alla Columbia University, School of International and Public Affairs.

Dopo una prima esperienza in ‘Chase’, società finanziaria, acquisita da JP Morgan, diventa Product Manager  per Yahoo dove passa quasi 4 anni.

Nel 2003 entra in Google dove rimane per ben 6 anni. Ha occupato ruoli di product manager ed è stata a capo dell’area ‘New Business Developement’, lavorando attivamente allo sviluppo di nuovi prodotti quali ‘Open Social’ e ‘Google Finance’e Google Moderator’, strumento quest’ultimo che permette di coinvolgere i cittadini sia nella vita quotidiana dell’amministrazione sia ponendo domande durante le campagne elettorali. È stata co-fondatrice del ‘Google’s elections team’ lavorando a numerosi progetti legati appunto a diverse campagne elettorali.

Questo importante bagaglio e la passione per la politica la porta ad entrare, nel 2009, nello staff dell’amministrazione Obama come Direttrice del ‘Citizen Particpation’, uno slogan importante della campagna presidenziale. Il progetto del presidente Obama era proprio quello di coinvolgere i cittadini nelle decisioni che venivano prese, utilizzando quindi le nuove Tecnologie.

Katie Jacobos Stanton creò quindi il profilo twitter governativo nonché quello del sito Change.gov.

Ha lavorato peraltro nel dipartimento di stato americano come consulente all’interno dell’Office of Innovation, riducendo così la distanza tra l’amministrazione e i cittadini.

‘Google Moderator’ a cui lavorò la stessa Stanton fu molto usato dall’amministrazione Obama. Ma Katie Jacobs Stanton diede un altro importante apporto, contribuendo al lancio della campagna ‘Text Haiti’, relativa alle donazioni in favore del popolo di Haiti all’indomani del disastroso terremoto. Campagna che raccolse ben 33 milioni di dollari.

Ma l’amore per le nuove tecnologie ha avuto la meglio ed è così che dopo poco più di un anno, da Washington ha fatto ritorno in California, questa volta per entrare nel meraviglioso e innovativo mondo dei social media.

Katie Jacobs Stanton ricopre attualmente la posizione di Vice Presidente della ‘International Strategy’ di Twitter.

‘L’informazione è come l’acqua, trova sempre una via d’uscita’, uno dei suoi celebri motti. Ed è proprio Twitter ad aver rappresentato la chiave di volta in molteplici conflitti come la primavera araba o il terremoto con successivo in Giappone.

Katie Jacobs Stanton: quando carriera e vita personale sono un connubio vincente.

Il web come opportunità per le donne

Donne e WebIl prossimo 21 febbraio a Prato partirà un corso di dodici ore, con un incontro settimanale (9-10.30 e 10.45-12.15), rivolto alle donne che vogliono accrescere le proprie competenze e conoscere le opportunità offerte dal web, per ottenere la propria indipendenza e gratificazione economica.

 

Per info e iscrizioni:

donnaweb@hotmail.it

3336636169 e 3498100098.

Qualche dato Audiweb sulla rete: le donne protagoniste della crescita

La fine dell’anno porta sempre con sé rapporti e studi per tirare un po’ le fila.

AudiwebAudiweb ha reso noto uno studio sulla penetrazione di internet in Italia e a quanto pare il simbolo della crescita della diffusione della rete è rappresentata dalle donne.

A novembre scorso sono stati 27 milioni gli italiani che si sono collegati a internet, il 9% in più rispetto al 2010.

Ogni giorno mediamente ci sono circa 13,4 milioni di utenti attivi, che in media navigano 1 ora e 23 minuti al giorno, per un totale di 160 pagine per persona.

Cresce la presenza al femminile nel giorno medio: l’11,7 per cento in più rispetto al 2010, con il 22,4% delle donne in rete almeno una volta nel giorno medio. Si tratta soprattutto di donne tra i 25 e i 34 anni (37 %), tra i 35 e i 54 anni (32%) e tra i 18 e i 24 anni (30,7%).

Gli uomini mediamente on line in un giorno sono il 26,5% (7,3 milioni), in particolare tra i 35 e i 54 anni (37,7%) e tra i 25 e i 34 anni (32,7%).

Tra gli utenti attivi il 30,7% è dell’area Nord Ovest, il 30,6% dell’area Sud e Isole, il 17,6 del Centro e il 15,1 del Nord Est.