Be-Win: scadenza prorogata fino al 29 febbraio 2012

Be-WinÈ stata rimandata alle ore 12 del 29 febbraio 2012 la scadenza per partecipare alla selezione di quattro imprenditrici laziali per il progetto Be-Win, Business Entrepreneurship Women in Network.

L’obiettivo del progetto è contribuire allo sviluppo di una rete italiana di imprenditrici, di cui 32 con esperienza manageriale, chiamate Mentors, e 64 neoimprenditrici, le Mentorees.

Il ruolo delle Mentor sarà quello di trasferire le conoscenze e le esperienze alle più giovani e meno esperte.

Il progetto Be-Win è cofinanziato dalla Commissione Europea e coinvolge 19 partners in 15 regioni italiane, tra cui BIC Lazio.

Il progetto ha una durata di due anni e ha avuto inizio lo scorso settembre, per concludersi a settembre 2013.

Per maggiori informazioni basta consultare del Business Innovation Centre del Lazio.

 

Donne High-Tech: qualche dato

Sembra che le donne appassionate di tecnologia siano in costante aumento.

Dati alla mano, il popolo di donne high-tech cresce a vista d’occhio.

  • 31.500 imprese femminili nei settoridell’high-tech
  • la regione più attiva è la Sicilia, con un +5%, seguita da Basilicata, +4,4% e Puglia, +3,7%
  • in Lombardia c’è un’impresa femminile high-tech su cinque (23% del totale nazionale)
  • Roma conta 2289 imprese (7,3% del totale italiano), Torino 1.608 (5,1%), Napoli 1.459 imprese (4,6%) e Brescia 837 (2,7%)

I dati risalgono alla fine del 2011, ma sono abbastanza eloquenti: si preannunciano ulteriori sviluppi di imprese al femminile che si concentrino sulle nuove tecnologie e sul web, prova ne siano tutti i premi e gli eventi organizzati in questo senso negli ultimi mesi.

Premio Città al Femminile: al via la terza edizione

La Consulta Femminile Regionale per le Pari Opportunità del Lazio ha annunciato la terza edizione de «La città al Femminile», premio destinato a professioniste, artiste, artigiane, cooperative, associazioni ed imprese in rosa.

Consiglio Regione LazioIl premio, che ammonta a 1000 euro, andrà a chi si distinguerà per esperienza professionale legata all’innovazione e al miglioramento dell’ambienta.

La scadenza di partecipazione al concorso è fissata al 28 febbraio: va inviata la domanda di partecipazione a mezzo raccomandata. Il bando è disponibile sul sito del Consiglio della Regione Lazio, nella parte relativa alla Consulta Femminile.

La Consulta è presieduta da Donatina Persichelli.

Per ulteriori informazioni, basta consultare l’ufficio di supporto alla Consulta Femminile Regionale della Regione Lazio ai seguenti contatti:

Telefono 066796513 – Fax 0669925241 consulfemminile@regione.lazio.it

 

 

L’UE a sostegno dell’imprenditoria femminile

Per chi non ne fosse a conoscenza, da quasi un anno l’Unione Europea si è finalmente resa conto che l’imprenditoria femminile necessita di un sostegno, non solo economico, ma anche formativo e di consulenza.

Esiste quindi una rete di consulenti, donne esperte di settore, che mettono a disposizione la propria esperienza per le giovani imprenditrici, sia alle prime armi che inattive da più di quattro anni, al fine di invogliare le donne a sviluppare un proprio progetto di business.

La rete coinvolge 17 paesi per un totale di 170 consulenti provenienti da varie nazioni, tra le quali anche l’Italia.

Secondo l’Unione Europea l’imprenditoria femminile è fondamentale per la crescita economica e necessita di un ulteriore sviluppo e di continuo sostegno, così come ha evidenziato, riassumendo il progetto, il vicepresidente della Commissione UE, Antonio Tajani.

Quali sono le differenze tra uomini e donne quando si parla di imprenditoria? Le donne hanno la capacità di valutare ed esaminare tutti i pro e i contro che riguardano l’apertura di una nuova impresa, e per questo spesso portano avanti questa iniziativa senza lasciare una precedente occupazione, in modo da limitare i rischi legati a un possibile fallimento. Questo perché spesso alla base delle imprese in rosa c’è un capitale inferiore rispetto a quello speso dagli uomini, che si traduce inevitabilmente in prudenza iniziale.

Per maggiori informazione basta consultare il sito della Commissione Europea o contattare il centro di Enterprise Europe Network più vicino.

Start-up: ridurre i costi iniziali

In un articolo apparso su The Grindstone, Lauren Fairbanks, coproprietaria della Stunt & Gimmick, azienda di marketing digitale specializzata nello sviluppo di contenuti creativi, ha dato alcune indicazioni su come  ridurre i costi iniziali, soprattutto indirizzati alle imprenditrici.

Imprenditoria FemminileSecondo la U.S. Bureau of Labor Statistics, sette aziende su dieci sopravvivono ai primi due anni di attività; sei aziende su dieci non superano il quarto anno, mentre solo il 51% riesce ad arrivare al quinto anno di vita. Tutto questo perché il primo anno è molto duro per un’impresa che deve farsi conoscere, intessere relazioni, costruirsi un’immagine e investire.

Secondo Lauren Fairbanks è necessario focalizzarsi su cinque punti per cercare di contenere i costi iniziali.

1 – Ufficio adeguato, da condividere inizialmente con altri imprenditori

2 – Uso intelligente degli strumenti informatici (per esempio usando software che funzionano on line, come Skype)

3 – Uso di un cellulare che sfrutti il sistema Android o iOS di Apple, usufruendo di abbonamenti mensili anche contenuti.

4 – Avvalersi di collaboratori utili come freelancer esterni alla propria azienda

5 – Rinunciare a un arredamento dal design raffinato. L’Ikea va benissimo, per coniugare comodità e risparmio.

Roma: primo congresso nazionale dell’Associazione Valore D

Convegno Roma Valore DIl 16 febbraio 2012 a Roma, l’associazione Valore D, presieduta dalla Dott.ssa Alessandra Perrazzelli e nata per supportare l’imprenditoria femminile, terrà il primo convegno nazionale “Generare valore senza esclusione di genere”, incentrato sul confronto e sul dibattito su come valorizzare le competenze e i contributi delle donne in azienda.

In mattinata si terranno gli interventi e la tavola rotonda, mentre il pomeriggio sarà dedicato ai workshop su: economia, famiglia&società, imprese.

Per partecipare basta registrarsi sul sito ufficiale dell’associazione Valore D.

L’evento avrà luogo presso il centro congressi Roma Eventi Piazza di Spagna (Via Alibert, 5), dalle ore 09:00 alle 16:30.

Eventi: Il fattore “D” è il valore aggiunto

Il 27 gennaio, presso la sede del CIS, a Valmadrera, in provincia di Lecco, si svolgerà un convegno dedicato al rapporto donna-lavoro, ai vantaggi e alle problematiche inerenti, dal titolo “Il fattore ‘D’ è il valore aggiunto“.

Ecco il programma con il dettaglio degli interventi:

La diversità di genere come valore aggiunto

Cristina Bombelli, presidente di Wise Growth

I vantaggi competitivi della diversity. Non solo differenze di genere

Edgar Klein Obbink, Corporate Advisor, già AD Kodak

La conciliazione famiglia-lavoro come leva strategica per utilizzare appieno il Fattore D

Cecilia Spanu, Project Consultant Moms@Work

Fil rouge: cosa lega la diversità?”

Luisa Frati, Marketing manager, Gruppo Frati

La Toscana stanzia 12 milioni a favore dell’imprenditoria femminile e di quella giovanile

ConfartigianatoIl progetto prende il nome di “Convenzione Artigiancassa e Confartigianato Donne Impresa“.

I finanziamenti sono previsti fino al 30 aprile 2015 e possono accedervi imprese giovanili (titolare di impresa individuale under 40 o legale rappresentante e almeno 50% dei soci di società che detengano almeno il 51% del capitale sociale under 40), le imprese femminili (titolare di impresa individuale donna o legale rappresentante e almeno 50% dei soci di società che detengano almeno il 51% del capitale sociale donna senza limiti di età), le imprese costituite da percettori di ammortizzatori sociali (senza limite di età).

Per parlare di donne manager, la Toscana, con circa 31.943 imprenditrici nelle imprese artigiane, è la 5° regione italiana per numero di presenze imprenditoriali femminili.

Un importante traguardo per favorire l’imprenditoria femminile nella regione, come sottolinea Gianna Scatizzi, presidente di Confartigianato Imprese Firenze, che ha aggiunto:

“Abbiamo pertanto accolto con molta soddisfazione i nuovi meccanismi di accesso al contributo, augurandoci che possano incoraggiare chi ha idea di mettersi in proprio. È importante però che Regione e Fidi Toscana limitino al massimo i tempi di risposta delle richieste di contributo e che il sistema bancario faciliti l’accesso al credito necessario per ottenere il contributo regionale”.

Per informazioni: http://www.confartigianatotoscana.com