Tre donne ai vertici dell’High-Tech: succede in America

Tre storie di business “tecnologico” al femminile: Ginni Rometty (Ibm), Meg Whitman (Hewlett-Packard) e Ursula Burns (Xerox).

Ginni Rometty

Ginni Rometty

Rappresentano le imprese americane più tecnologiche al mondo e sono dei validi esempi di come le donne possano raggiungere la propria gratificazione personale e professionale anche in un settore, come quello della tecnologia e della rete, considerato tipicamente maschile. E ricoprono il loro ruolo anche in maniera eccellente.

Meg Withman

Meg Withman

Negli Stati Uniti, diciotto dei cinquecento maggiori gruppi industriali sono diretti da donne.

Ginni Rometty è l’ultima arrivata ed è il primo CEO donna di Ibm e ha già ottenuto dei risultati non indifferenti: nei primi nove mesi del 2011, l’80% del fatturato complessivo, pari a 77,4 miliardi di dollari (59,8 mld euro), è arrivato dai servizi e dal software.

Ursula Burns

Ursula Burns

Meg Whitman, invece, nel settembre scorso ha preso il controllo di Hp, mentre Ursula Burns è amministratore delegato di Xerox ed è la prima afroamericana a essere entrata nel gruppo dei responsabili delle cinquecento maggiori aziende stilato dalla rivista.