Changemakers 2013: ecco i vincitori

Sono stati definiti i vincitori di Changemakers, manifestazione organizzata da Telecom Italia e da Expo 2015 a Milano.

L’evento si rivolgeva a 1.500 ragazzi italiani al di sotto dei 30 anni, residenti anche all’estero, che hanno presentato 583 progetti imprenditoriali, tra i quali Telecom Italia ha selezionato 10 idee.

I vincitori della manifestazione potranno partecipare a un campus della durata di 8 settimane, seguiri da 16 docenti e 50 mentor, finalizzato alla realizzazione concreta della propria idea di business.

Ecco i vincitori:
- Orange Fiber: progetto di moda che ricicla gli scarti agrumicoli per trasformarli in abiti e tessuti che possano rilasciare vitamine con effetti benefici
- Fifth Element Project: piattaforma di terapia e di apprendimento per i bambini autistici con servizi di assistenza remota
- Tooteko: progetto che consente di applicare una traccia audio a qualsiasi superficie per renderla interattiva
- Trail me up: permette di visitare virtualmente luoghi accessibili esclusivamente a piedi
- Smart Ground: progetto che mira alla digitalizzazione delle attività rurali con l’uso di sensori nel terreno per la valutazione dell’andamento dei raccolti da comunicare agli agricoltori attraverso gli smartphone
- Bircle: un app dedicata ai disabili motori che permette di acquistare guide turistiche ad hoc
- Recyproco: social network che permette di scambiarsi oggetti online
- Knock’nswap: piattaforma di scambio e vendita dei beni.
- Brand Security: progetto che mira a combattere la contraffazione con un microchip che consente di distinguere i beni originali da quelli contraffatti
- PanPan: piattaforma social che permette agli utenti di inviare domande geolocalizzate attraverso Twitter.

È arrivato il momento di avviare una startup

Sembra che questo sia il momento migliore per mettere in pratica la propria idea di business e fondare una startup. È possibile grazie al decreto Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese che ha già stanziato 110 milioni di euro, ai quali si accingono tra i 50 e i 100 milioni del Fondo Italiano di Investimento.

C’è chi sostiene, quindi, che la crisi possa essere un ottimo trampolino di lancio per il rinnovamento, come testimonia la storia di alcuni colossi nati in momenti difficili, come Ibm, Edison e Procter & Gamble.

L’Italia si sta svegliando dal suo torpore e sta diventando una fucina molto interessante di nuove imprese, per esempio secondo il rapporto Pem nel 2011 ci sono stati 43 investimenti in startup, quasi il doppio rispetto al 2009.

Non dimentichiamo l’aspetto relativo alla formazione: sempre più ampia la necessità di aggiornamento e di corsi specifici per aiutare gli aspiranti startupper a mettere in pratica la loro idea, a presentarla e a promuoverla.

Per questo ci aiutano tanti finanziamenti sia nazionali (Fondo Formazione PMI) che stanziati dalla Comunità Europea.

Impronta d’Impresa Innovativa: un concorso per le aziende in rosa speciali

Cominciano a carburare le iniziative e i riconoscimenti a favore di un’imprenditoria femminile sempre più in crescita e in continuo sviluppo e potenziamento. Tutto questo va sottolineato e continuano a proliferare premi e concorsi dedicati alle imprese in rosa.

Ne è un esempio quello inaugurato dalla CCIAA – Camera di Commercio di Ancona: “Impronta d’impresa innovativa”.

Il premio in questione prevede la concessione di un contributo economico a favore delle imprese femminili che hanno dato il via a progetti aziendali innovativi, soprattutto incentrati sull’apporto di nuove tecnologie. Nello specifico sono previsti tre premi del valore di 5 mila euro, 4 mila euro e 3 mila euro.

La scadenza per le candidature è il 19 ottobre 2012: la domanda dovrà essere presentata alla sede della Camera di Commercio di Ancona. Per info basta consultare il sito ufficiale.

Italian RainForest: la Silicon Valley a Roma il prossimo 15 giugno

Si terrà il 15 giugno 2012 a Roma ed è organizzata dall’Opificio Telecom Italia. Si tratta della manifestazione dal titolo “I segreti della Silicon Valley: per una Nuova Teoria Pratica dell’innovazione”.

Secondo Greg Horowitt, Kauffman Fellow e Venture Capitalist, non siamo stati capaci di esportare la celeberrima Silicon Valley perché stiamo sbagliando approccio ed è necessaria una nuova teoria dell’innovazione.

La Silicon Valley come una foresta pluviale (Rainforest) in cui conta la combinazione tra gli ingredienti piuttosto che il singolo elemento in sé.

Ulteriori indicazioni durante la manifestazione del 15 giugno.