Lavoro: quando il web diventa la nostra radiografia. Si chiama Web reputation

Vi siete preoccupati di quali sono i risultati delle ricerche effettuate su Google digitando il vostro nome? Se non ci avete pensato, dovreste iniziare a farlo, considerando che le aziende in fase di selezione hanno acquisito la consuetudine di cercare online i candidati…

Diventa importante “farsi trovare” con risultati che rispecchino e valorizzino gli aspetti positivi, cercando di evitare commenti o immagini imbarazzanti, ma comunque disponibili in rete e quindi visibili a tutti.

Il concetto è uno solo: buona reputazione, tanto importante nella vita reale, ma ormai ugualmente fondamentale anche online.

Durante il Digital Festival di Torino, che si è svolto dal 25 maggio al 2 giugno, è stato proprio questo l’argomento: Web reputation e mondo del lavoro.

Quali sono gli strumenti “social” delle aziende? Il più utilizzato è LinkedIn (96%), poi Facebook (38%), Twitter (18%) e Youtube (6%).

Secondo gli esperti bisognerebbe curare Linkedin per gli aspetti lavorativi, facendo molto attenzione al proprio curriculum online, Facebook dovrebbe rappresentare la personalità nei suoi aspetti sociali, mentre Twitter riguarda la biografia, che dovrebbe essere incisiva e completa… in 140 caratteri!

Chi cerca lavoro dovrebbe rendersi conto che le cose sono cambiate e bisogna fare attenzione alla rete puntando sui punti positivi e limitandone quelli negativi.

Sapete gestire la vostra reputazione online e “confezionare” un curriculum interessante e originale per degli utenti “smaliziati” come le aziende moderne? Imparate a farlo.