Finanziamenti a Fondo Perduto per le Start Up dal Comune di Roma

Il Comune di Roma con la Legge 626 ha stanziato dei finanziamenti a fondo perduto per favorire nuovi investimenti da parte di piccole e medie imprese e la nascita di nuove attività.

Per partecipare all’assegnazione dei fondi è necessario presentare il proprio business plan entro il 31 dicembre 2012. Al bando verranno ammessi piani di investimento che vanno da un minimo di 50.000 euro ad un massimo di 150.000 euro. Il finanziamento a fondo perduto coprirà fino al 50% dell’investimento. Sono ammessi alla partecipazione al concorso le imprese costituite da non più di 18 mesi oppure quelle già costituite ma in regola con il versamento del diritto camerale.

Il fondo è riservato a quelle imprese con sede legale e sede operativa nel Comune di Roma, che dovranno presentare un business plan con le seguenti informazioni:
- compagine sociale e relative competenze utili a svolgere l’attività
- mercato di riferimento in termini di clienti e concorrenti
- piano degli investimenti
- copertura finanziaria dell’investimento
- definizione degli obiettivi di vendita
- stima dei costi di gestione

La domanda va inviata con indirizzo di posta certificata all’indirizzo e.mail protocollo.periferie@pec.comune.roma.it.

Quanto servono le donne alla tecnologia: alcuni dati

Anche se ancora il pensiero più diffuso equivale al contrario, la realtà dei fatti ci sta dimostrando che le donne sono molto avvezze alla tecnologia.

Alcuni studi, per esempio, ci rivelano che le donne che fanno uso dei social network sono pari al 55% degli utenti e che nei settori STEM (The-Rise-of-Women-in-Tech-Logo scienze, tecnologia, ingegneria,matematica) un posto su quattro è rosa, ma solo l’8% delle startup imprenditoriali hanno un leader donna.

Nei settori STEM, a quanto pare, si scardina il meccanismo che vuole ancora una certa discrepanza, anche in termini salariali, tra uomini e donne, inoltre sembra anche che le imprese con un leader donna stiano registrando un discreto successo.

Diciamo che si sta facendo avanti una tendenza molto chiara: le donne stanno aumentando e registrano successi nei settori dell’Information Technology, basti pensare che nel triennio appena trascorso il 40% dei laureati in scienze informatiche di Harvard è costituito da donne.

Donne e lavoro: ancora difficile fare carriera

Secondo il Global Gender gap report 2012, nonostante in Italia l’occupazione femminile sia in aumento, sussiste un problema di fondo: ancora troppe discriminante e difficoltà per il popolo femminile di fare carriera così come avviene nel caso degli uomini.

A quanto pare in questo senso l’Italia ha perso sei posizioni nella classifica relativa alle disuguaglianze tra i sessi rispetto all’anno scorso e adesso si trova all’ottantesimo posto.

Secondo l’INPS, che conferma lo studio, nel 2011 la retribuzione media annua lorda nelle aziende private è stata di 21.678 euro per le donne contro i 30.246 euro degli uomini. I paesi in cui invece queste differenze tra uomo e donna non esistono, secondo il Global Gender gap report 2012 sono Islanda, Finlandia, Norvegia e Svezia.

Finanziamenti dalla Regione Lombardia per la Comunicazione Web Aziendale

La Regione Lombardia ha stanziato un fondo pari a 1.150.000 euro destinati alle piccole e medie imprese per finanziare la comunicazione digitale. Le domande di partecipazione al bando per ottenere i finanziamenti devono essere presentate entro il 24 gennaio 2013.

L’obiettivo dell’iniziativa è favorire la “conversione” alla comunicazione digitale da parte delle aziende, ancora un po’ restie, soprattutto se appartenenti a settori specifici.

Il contributo messo a disposizione dalla Regione coprirà il 50% delle spese sostenute per attivare il progetto, per un massimo di 25.000 euro.

I progetti devono riguardare lo sviluppo di nuove iniziative di comunicazione e marketing digitale come:

  • adozione di soluzioni e servizi di relazione con fornitori e clienti
  • marketing e gestione della comunicazione aziendale attraverso web 2.0, enterprise 2.0, iniziative di e-commerce, creazione vetrina prodotti e miglioramento awareness aziendale
  • realizzazione attività di web marketing (campagne sem, PPC, e-mail marketing)

Sarà possibile iniziare a presentare le domande dalle ore 12 del 27 novembre 2012, fino alle 16 del 24 gennaio 2013. Il bando è disponibile sui siti di:

 

Il 26 e il 27 Ottobre Roma ospita il Festival dell’Intelligenza Collettiva

Festival dell'Intelligenza Collettiva 2012Il Teatro Palladium di Roma, quartiere Garbatella, diventerà scenario del Festival dell’Intelligenza Collettiva, giunto ormai alla sua terza edizione e realizzato da CNA Next. Filo rosso di quest’anno è il “motore”, inteso come motore di ricerca, di innovazione e di cultura.

Protagonista assoluto il web e il web marketing, fatto di strategie potenzialmente più efficaci e democratiche, nuovo humus per le aziende e per il successo del loro business. Direttore Scientifico sarà Alex Giordano, cofondatore di Ninja Marketing ed esperto di Social Innovation.

Ecco il dettaglio degli appuntamenti:

  • Il futuro non è più quello di una volta – Bruce Sterling
  • L’intelligenza connettiva – Derrik De Kerckhove
  • Stati di connessione è una discussione tra Derrik De Kerckhove, Alex Giordano e Giovanni Boccia Artieri
  • Elettriche connessioni – Paolo Iammatteo
  • 1caffè.org – Luca Argentero
  • Investire in conoscenza
  • Oltre l’ego – L’etica della moltitudine: dalla squadra all’orchestra: un incontro particolare tra Nicola Piovani
  • 10 idee per una nuova economia – Corrado Passera
  • Narrazione di una nuova impresa – Massimiliano
  • Montefusco,Francesco Galtieri, Giampaolo Colletti, Vincenzo Moretti
  • Open Makers – Peer to peer economy: l’innovazione dal basso: Adam Ardvisson

La partecipazione alla manifestazione è gratuita previa registrazione.

Lo Startup Weekend venerdì 19 ottobre a Brescia

Il prossimo 19 ottobre Castello Malvezzi a Brescia ospiterà lo Startup Weekend: a partecipare 150 “geeks” provienienti da tutta Italia, che dovranno lavorare e collaborare a un progetto imprenditoriale digitale.

Il punto di partenza è un’idea di business, il pitch, giusto per usare un termine gergale. Tutto inizierà venerdì sera, quando i partecipanti avranno a disposizione un minuto per presentare alla platea il progetto.

Una grande opportunità per confrontarsi con investitori ed esperti del settore. Domenica sera i progetti verranno presentati a una giuria di investitori, manager, direttori di banca, imprenditori affermati.

L’anno scorso il progetto eletto vincitore è stato quello di Tipsto.Me, un’applicazione mobile e per il web di Basilico Interactive, che permette all’utente di chiedere ai propri amici un’opinione sulla scelta di un vestito, un libro, un film.

È arrivato il momento di avviare una startup

Sembra che questo sia il momento migliore per mettere in pratica la propria idea di business e fondare una startup. È possibile grazie al decreto Ulteriori misure urgenti per la crescita del Paese che ha già stanziato 110 milioni di euro, ai quali si accingono tra i 50 e i 100 milioni del Fondo Italiano di Investimento.

C’è chi sostiene, quindi, che la crisi possa essere un ottimo trampolino di lancio per il rinnovamento, come testimonia la storia di alcuni colossi nati in momenti difficili, come Ibm, Edison e Procter & Gamble.

L’Italia si sta svegliando dal suo torpore e sta diventando una fucina molto interessante di nuove imprese, per esempio secondo il rapporto Pem nel 2011 ci sono stati 43 investimenti in startup, quasi il doppio rispetto al 2009.

Non dimentichiamo l’aspetto relativo alla formazione: sempre più ampia la necessità di aggiornamento e di corsi specifici per aiutare gli aspiranti startupper a mettere in pratica la loro idea, a presentarla e a promuoverla.

Per questo ci aiutano tanti finanziamenti sia nazionali (Fondo Formazione PMI) che stanziati dalla Comunità Europea.

L’indagine: le imprese femminili sono in crescita

Secondo uno studio, effettuato da Confartigianato, sulla crescita e sullo sviluppo dell’imprenditoria femminile l’Italia, almeno per questa volta, si difende abbastanza bene. Addirittura il nostro paese ha una quantità di imprenditrici superiore rispetto a quella della Francia, dell’Inghilterra e della Germania. A quanto pare le donne avrebbero un’inclinazione naturale al fare impresa, grazie alla loro capacità di delegare e di gestire un team, oltre all’ormai nota dote del multitasking.

Meraviglia delle meraviglie, sono sempre di più le donne che si inseriscono nel settore dell’high tech.
Non mancano, come sempre, una certa difficoltà nell’avanzare in questo senso a causa di stereotipi e pregiudizi culturali, oltre alla necessità di conciliazione con gli impegni familiari.

Quello che sta prendendo piede è una nuova idea di economia, quella dei servizi motech, neologismo da “tech” e “motherly”: dei servizi che nascono per prendersi cura dei bisogni dei consumatori e per facilitare la gestione della loro vita quotidiana.

Programma Obiettivo: donne al lavoro

Pubblicato il “Programma obiettivo per l’incremento e la qualificazione dell’occupazione femminile, per la creazione, lo sviluppo e il consolidamento di imprese femminili e per la creazione di progetti integrati di rete”.

La missione del programma è quella di promuovere l’occupazione e il reinserimento lavorativo delle donne, l’imprenditoria femminile e la creazione di un network di imprese.

Il bando di partecipazione avrà scadenza il 31 maggio di ogni anno ed è stato definito dal Comitato nazionale di parità e pari opportunità in collaborazione con le Confederazioni sindacali dei lavoratori e dei datori di lavoro, le cooperative, le associazioni e i movimenti femminili, gli esperti in materia di  lavoro, la consigliera nazionale di Parità e i funzionari del Ministero del Lavoro, dell’Istruzione, della Giustizia, degli Affari esteri, delle Attività produttive e della Funzione pubblica.

È un’occasione da non perdere per tantissime donne. Quest’anno è stata riservata una particolare attenzione alle giovani neolaureate e neodiplomate, al reinserimento delle lavoratrici in cassa integrazione, alla stabilizzazione della situazione occupazionale, alle donne con più di 45 anni. Per il 2012, il programma finanzierà progetti che dureranno al massimo 24 mesi, con un tetto massimo di finanziamento per progetto di 80mila euro”, così la consigliera di Parità della Provincia di Lecce, Alessia Ferreri, ha evidenziato l’utilità del programma.

Possono usufruire dei finanziamenti:
- associazioni di genere
- organizzazioni sindacali
- organizzazioni datoriali
- enti pubblici
- associazioni di migranti
- ordini professionali.

I progetti vanno presentati entro il 30 novembre 2012.

Finanziamenti per l’imprenditoria femminile: fonti per tenersi aggiornati

Periodicamente vengono pubblicati dei bandi specifici relativi ai finanziamenti per l’imprenditoria femminile ma non sempre vengono divulgati come si deve.

Si tratta spesso di contributi a fondo perduto, ovvero che secondo quanto stabilito dalla legge 215/92 potranno non essere restituiti o restituiti solo in parte.

È importante tenere d’occhio queste opportunità utili per ottenere delle agevolazioni e dei finanziamenti a favore della propria impresa.
Per questo conviene sempre consultare il sito di Confindustria, quello del Ministero dello Sviluppo Economico e Contributi Regione, in cui troverete i bandi per i finanziamenti a fondo perduto con la ricerca per regione.