Approvata l’Agenda Digitale

Il Decreto Sviluppo è diventato legge e con esso la celeberrima Agenda Digitale.

Quali sono le misure approvate?

Si parla soprattutto di digitalizzazione del paese e startup.

In realtà a quanto pare quella che è stata approvata è una versione lievemente diversa da quella originaria: variazioni nella parte relativa all’editoria scolastica digitale, con lo slittamento di un anno per l’adozione obbligatoria dei libri in versione digitale o mista.

Non si farà nulla invece in merito all’accordo tra la Rai e il ministero dello Sviluppo per promuovere l’alfabetizzazione informatica, l’apertura del registro delle caselle di posta elettronica certificata ai cittadini e le agevolazioni per chi investe nelle reti di nuova generazione. Nessun riferimento al commercio elettronico e alle città intelligenti.

Prima Edizione di ONOFF Dentro e Fuori la Rete

Giunge alla sua prima edizione ONOFF Dentro e Fuori la Rete, un festival dei nuovi media che durerà tre giorni e si svolgerà nel centro storico di Pietrasanta, in Toscana, da domani, venerdì 14, a domenica 16 dicembre 2012.

L’evento si articola in 4 sezioni:
- ONOFF ART: sezione dedicata ad artisti emergenti
- ONOFF LAB: sezione incentrata sugli strumenti di formazione e di orientamento
- ONOFF JOB: case histories, start up, tutorial e workshop sulla comunicazione on line e i social network
- ONOFF NET: sezione concentrata sulla rete e sul suo continuo mutamento.
L’evento è presentato da Donna è Web.

Lo stato delle startup in Italia. Rapporto Censis del 2011

Secondo il Censis in Italia nel 2011 sono nate 800 startup, avviate da imprenditori di un’età media di 32 anni. Secondo la 46a edizione del Rapporto, il 27% delle imprese industriali ha effettuato investimenti in ambito digitale, il 26,7% è costituito da imprese di costruzioni, il 21% da chi si occupa di servizi, fino al 40% impiegato nelle public utilities.

Lo studio rivela anche che l’utenza del web in Italia è aumentata di 9 punti percentuali nell’ultimo anno, arrivando al 62,1% della popolazione nel 2012, senza contare la penetrazione delle applicazioni del web usate per trovare una strada, per l’home banking, per prenotare viaggi, cercare lavoro, sbrigare pratiche con uffici, prenotare una visita medica.

Un dato negativo? La scarsa diffusione di Internet tra cittadini e famiglie e della banda larga su rete fissa: in Italia si arriva al 22,8% della popolazione e questo colloca il nostro Paese al 29° posto.

Donne e Tecnologia: in Italia arriva Girls in Tech

Un’associazione che ha come scopo principale quello di coinvolgere le donne nel mondo della tecnologia, possibilmente favorendo anche lo sviluppo di idee imprenditoriali.

Girls in Tech nasce nel 2007 per iniziativa di Adriana Gascoigne, con la mission di divenire luogo di scambio di opinioni di idee sul business e sulla carriera per le donne tecnologiche, oltre a strumenti e materiali formativi.

La sua “costola” italiana ha base a Milano ed è frutto dell’iniziativa di Anna Sargian, appassionata di startup, impresa, innovazione e tecnologia. Su Wired.it è stata pubblicata un’interessante intervista a colei che crede fermamente, ormai da anni, alla fusione tra universo femminile e tecnologia.

In Italia Git si propone di sviluppare una vera e propria community e vuole diventare il punto di riferimento per le donne che lavorano settore della tecnologia a 360 gradi; dalla startuper all’imprenditrice di successo, dalla top manager di una grande multinazionale alla ricercatrice di fama internazionale, con lo scopo di offrire un luogo di scambio di esperienze e idee, di confronto costruttivo e stimolo, spaziando dalla carriera personale al business specifico“.

In programmazione un primo evento previsto per l’inizio 2013 concentrato sulla capacità delle donne di avere successo con idee di business legate all’innovazione e alla tecnologia.

A quanto pare, infatti, secondo la classifica di Girls in Tech delle 100 donne che si sono distinte nel settore tecnologico in Europa, ce ne sono quattro italiane: Diana Saraceni, Barbara Labate, Marina Tognetti e Sofia Barattieri. Ma siamo convinti che ce ne siano molte altre.

Attualmente potrete reperire informazioni su Girls in Tech Milano sulla Pagina Fan Ufficiale.

Innovazione e Start Up: nasce Plannify

Si tratta di un motore di ricerca dedicato agli eventi in Italia e all’Estero, mosso da funzionalità social. Sarà possibile usarlo per trovare iniziative e manifestazioni, gratis o a pagamento, che si svolgono sia in Italia che nelle principali città europee.

Plannify è social in quanto consente di  organizzare un’agenda, condividere gli eventi, commentarli con gli amici e segnalarli.

Si parla di oltre 250.000 attività al mese e dell’opportunità di ricevere aggiornamenti circa gli eventi disponibili “nelle vicinanze” degli utenti, sia in termini di luogo che di interessi.

Il progetto è stato realizzato da tre ragazzi veneti Enrico Gennari, Carlo Scabin e Luigi Gioni con l’obiettivo di superare il concetto di check in, per passare al “plan it”.

Accanto ai servizi per gli utenti, che potranno creare inoltre degli eventi privati, Plannify si rivolge anche agli organizzatori di eventi con un servizio business, ovvero permettendo la promozione delle proprie iniziative filtrando il target potenzialmente interessato.

Si aggiunge anche il servizio di acquisto direttamente on line di biglietti grazie alle partnership con le più importanti società di biglietteria e intrattenimento live, locali pubblici e agenzie di promozione. Presto in versione mobile.

Cresce Italia Startup

 

Italia Startup è un’associazione privata nata per favorire la creazione di imprese innovative e continua a crescere passando da 6 a 20 soci tra cui:
- Telecom Italia
- Iab Italia
- Politecnico di Milano
- Alleantia
- Ngi
- Siamo Soci

Nello statuto sono compresi gli obiettivi dell’associazione che ha avvertito la necessità di fornire un supporto concreto agli startupper:

1) stimolare e facilitare la nascita e la crescita di startup imprenditoriali in Italia;
2) facilitare l’incontro e la sinergia di soggetti, progetti ed iniziative capaci di accelerare lo sviluppo di startup imprenditoriali in Italia;
3) favorire l’abbattimento delle barriere che frenano le iniziative suddette;
4) favorire una cultura dell’imprenditorialità legata all’innovazione dei modelli aziendali;
5) contribuire alla identificazione, comunicazione e attivazione di call for projects su temi strategici e in base a priorità chiare degli attori privati, delle autorità territoriali e del governo;
6) favorire l’interconnessione di quanto precede con i mercati europei e internazionali;
7) costituire su tutti i punti precedenti uno spazio di dialogo, incontro e cooperazione tra attori privati, attori istituzionali, e il Governo.

Sul sito dell’associazione sono disponibili tutte le informazioni relative allo statuto completo e alle modalità di adesione.

Finanziamenti a Fondo Perduto per le Start Up dal Comune di Roma

Il Comune di Roma con la Legge 626 ha stanziato dei finanziamenti a fondo perduto per favorire nuovi investimenti da parte di piccole e medie imprese e la nascita di nuove attività.

Per partecipare all’assegnazione dei fondi è necessario presentare il proprio business plan entro il 31 dicembre 2012. Al bando verranno ammessi piani di investimento che vanno da un minimo di 50.000 euro ad un massimo di 150.000 euro. Il finanziamento a fondo perduto coprirà fino al 50% dell’investimento. Sono ammessi alla partecipazione al concorso le imprese costituite da non più di 18 mesi oppure quelle già costituite ma in regola con il versamento del diritto camerale.

Il fondo è riservato a quelle imprese con sede legale e sede operativa nel Comune di Roma, che dovranno presentare un business plan con le seguenti informazioni:
- compagine sociale e relative competenze utili a svolgere l’attività
- mercato di riferimento in termini di clienti e concorrenti
- piano degli investimenti
- copertura finanziaria dell’investimento
- definizione degli obiettivi di vendita
- stima dei costi di gestione

La domanda va inviata con indirizzo di posta certificata all’indirizzo e.mail protocollo.periferie@pec.comune.roma.it.

Quanto servono le donne alla tecnologia: alcuni dati

Anche se ancora il pensiero più diffuso equivale al contrario, la realtà dei fatti ci sta dimostrando che le donne sono molto avvezze alla tecnologia.

Alcuni studi, per esempio, ci rivelano che le donne che fanno uso dei social network sono pari al 55% degli utenti e che nei settori STEM (The-Rise-of-Women-in-Tech-Logo scienze, tecnologia, ingegneria,matematica) un posto su quattro è rosa, ma solo l’8% delle startup imprenditoriali hanno un leader donna.

Nei settori STEM, a quanto pare, si scardina il meccanismo che vuole ancora una certa discrepanza, anche in termini salariali, tra uomini e donne, inoltre sembra anche che le imprese con un leader donna stiano registrando un discreto successo.

Diciamo che si sta facendo avanti una tendenza molto chiara: le donne stanno aumentando e registrano successi nei settori dell’Information Technology, basti pensare che nel triennio appena trascorso il 40% dei laureati in scienze informatiche di Harvard è costituito da donne.

Donne e lavoro: ancora difficile fare carriera

Secondo il Global Gender gap report 2012, nonostante in Italia l’occupazione femminile sia in aumento, sussiste un problema di fondo: ancora troppe discriminante e difficoltà per il popolo femminile di fare carriera così come avviene nel caso degli uomini.

A quanto pare in questo senso l’Italia ha perso sei posizioni nella classifica relativa alle disuguaglianze tra i sessi rispetto all’anno scorso e adesso si trova all’ottantesimo posto.

Secondo l’INPS, che conferma lo studio, nel 2011 la retribuzione media annua lorda nelle aziende private è stata di 21.678 euro per le donne contro i 30.246 euro degli uomini. I paesi in cui invece queste differenze tra uomo e donna non esistono, secondo il Global Gender gap report 2012 sono Islanda, Finlandia, Norvegia e Svezia.

Finanziamenti dalla Regione Lombardia per la Comunicazione Web Aziendale

La Regione Lombardia ha stanziato un fondo pari a 1.150.000 euro destinati alle piccole e medie imprese per finanziare la comunicazione digitale. Le domande di partecipazione al bando per ottenere i finanziamenti devono essere presentate entro il 24 gennaio 2013.

L’obiettivo dell’iniziativa è favorire la “conversione” alla comunicazione digitale da parte delle aziende, ancora un po’ restie, soprattutto se appartenenti a settori specifici.

Il contributo messo a disposizione dalla Regione coprirà il 50% delle spese sostenute per attivare il progetto, per un massimo di 25.000 euro.

I progetti devono riguardare lo sviluppo di nuove iniziative di comunicazione e marketing digitale come:

  • adozione di soluzioni e servizi di relazione con fornitori e clienti
  • marketing e gestione della comunicazione aziendale attraverso web 2.0, enterprise 2.0, iniziative di e-commerce, creazione vetrina prodotti e miglioramento awareness aziendale
  • realizzazione attività di web marketing (campagne sem, PPC, e-mail marketing)

Sarà possibile iniziare a presentare le domande dalle ore 12 del 27 novembre 2012, fino alle 16 del 24 gennaio 2013. Il bando è disponibile sui siti di: