Donne e uomini: manager di livello diverso

Nonostante l’imprenditoria femminile in Italia sia in crescita, sembra che le donne a capo di aziende siano sempre in numero minore rispetto alla media europea.

Fermo restando l’assolutamente positiva valutazione del valore aggiunto di donne manager alle aziende, nella pratica questo trova poco riscontro.

Ancora percentuali troppo basse di donne che occupano ruoli dirigenziali nelle aziende nazionali e nei consigli di amministrazione, oltre alla scarsa tutela del lavoro femminile.

In Europa in media i Consigli d’Amministrazione con presenza femminile sono l’11,4%, mentre in Italia siamo ancora fermi al 3,2%.

E se guardiamo alle aziende? Solo il 13,3% dei manager sono donne e anche a livello regionale e tra settore pubblico e privato ci sono delle differenze rilevanti. In Lombardia, per esempio, sono il 13,4%, mentre in Calabria il 16,2%. I settori più quotati? La grande distribuzione e il tessile, mentre poche donne nelle costruzioni e in ambito ingegneristico.

OcseSecondo alcuni report dell’Ocse, in realtà, le imprenditrici italiane sono tra i primi posti nella classifica europea, con una media del 3,6%, contro il 2,3% dell’Europa, ma ciò non significa che l’Italia offra molte opportunità alle donne che decidono di fare carriera. Il motivo, secondo l’analista Ocse Martina Portanti, è che le donna partecipano poco nel settore lavorativo:

In Italia il tasso di attività femminile (cioè quelle occupate più le disoccupate) è del 51%, contro una media Ocse del 65%, valori più bassi si registrano solo in Messico e Turchia“.

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